Momenti Chiave
Un Viaggio Nel Tempo

Il progetto Redentore Utopia, disegnato per Venezianico, è stato eletto Orologio dell’Anno 2025 nella categoria Rivelazione, grazie al voto di oltre 40.000 appassionati, nel prestigioso premio organizzato da L’Orologio.
È il primo modello a montare il calibro proprietario V5000 Made in Italy, sviluppato in collaborazione con Fausto Berizzi, ingegnere di OISA 1937, all’interno di un percorso progettuale condiviso.
Il progetto Redentore Utopia, disegnato per Venezianico, è stato eletto Orologio dell’Anno 2025 nella categoria Rivelazione, grazie al voto di oltre 40.000 appassionati, nel prestigioso premio organizzato da L’Orologio.
È il primo modello a montare il calibro proprietario V5000 Made in Italy, sviluppato in collaborazione con Fausto Berizzi, ingegnere di OISA 1937, all’interno di un percorso progettuale condiviso.

Calibro V5000
In collaborazione con OISA 1937, ho contribuito alla nascita del primo calibro Made in Italy di Venezianico: un movimento che celebra la rinascita dell’orologeria italiana e testimonia come ingegneria e design possano fondersi in un’unica, perfetta armonia.
Un progetto nato da oltre due anni di ricerca, visione e rigore, un traguardo che segna il primo grande passo verso il ritorno della manifattura orologiera italiana.

Con Arsenale ho voluto omaggiare il luogo dove Venezia ha saputo trasformare la tecnica in arte. Il suo design, ispirato alle geometrie industriali dell’Arsenale veneziano, si traduce in un segnatempo che parla di potenza, eleganza e forza. Un approfondito lavoro di ricerca e sviluppo ha dato vita a un modello senza eguali, tanto nelle tecniche produttive quanto nella purezza delle sue forme.
Con Arsenale ho voluto omaggiare il luogo dove Venezia ha saputo trasformare la tecnica in arte. Il suo design, ispirato alle geometrie industriali dell’Arsenale veneziano, si traduce in un segnatempo che parla di potenza, eleganza e forza. Un approfondito lavoro di ricerca e sviluppo ha dato vita a un modello senza eguali, tanto nelle tecniche produttive quanto nella purezza delle sue forme.


Con il design del Bucintoro ho cercato di tradurre la grandezza di Venezia in una forma capace di unire potenza, eleganza e arte meccanica. Ispirato all’imbarcazione dei Dogi, il segnatempo nasce come un omaggio alla solennità e all’armonia della città lagunare.
Da questa visione è nata anche una versione speciale, animata da un calibro Lemania vintage, dove la tradizione svizzera incontra lo spirito veneziano, fondendo memoria e innovazione in un unico movimento.
Con il design del Bucintoro ho cercato di tradurre la grandezza di Venezia in una forma capace di unire potenza, eleganza e arte meccanica. Ispirato all’imbarcazione dei Dogi, il segnatempo nasce come un omaggio alla solennità e all’armonia della città lagunare.
Da questa visione è nata anche una versione speciale, animata da un calibro Lemania vintage, dove la tradizione svizzera incontra lo spirito veneziano, fondendo memoria e innovazione in un unico movimento.


Nel 2023, Redentore Ultrablack, una delle creazioni più iconiche disegnate per Venezianico, è stato insignito del titolo di Orologio dell’Anno dalla rivista L’Orologio, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama dell’orologeria contemporanea.
Nel 2023, Redentore Ultrablack, una delle creazioni più iconiche disegnate per Venezianico, è stato insignito del titolo di Orologio dell’Anno dalla rivista L’Orologio, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama dell’orologeria contemporanea.

Nereide Ultraleggero

Dalla prima campagna Kickstarter, ho iniziato a lavorare anno dopo anno al perfezionamento dei prodotti Venezianico. Ogni progetto è diventato un esercizio di equilibrio e precisione, una ricerca incessante della forma perfetta. Negli anni, questa tensione verso l’armonia ha dato vita a casse sempre più eleganti, moderne e proporzionate, seguendo il credo che guida l’azienda: unire innovazione, bellezza e identità italiana.
Dalla prima campagna Kickstarter, ho iniziato a lavorare anno dopo anno al perfezionamento dei prodotti Venezianico. Ogni progetto è diventato un esercizio di equilibrio e precisione, una ricerca incessante della forma perfetta. Negli anni, questa tensione verso l’armonia ha dato vita a casse sempre più eleganti, moderne e proporzionate, seguendo il credo che guida l’azienda: unire innovazione, bellezza e identità italiana.


Nel 2019, insieme ad Alberto e Alessandro Morelli, venne creata quella che per me era la prima campagna Kickstarter, un progetto che superò i 500.000 dollari di raccolta.
Fu un successo straordinario e il primo vero traguardo raggiunto come team. Quel risultato consolidò il nostro legame e diede inizio a un percorso sinergico, guidato da una visione comune: far crescere Venezianico e portare il design italiano nel mondo.
Nel 2019, insieme ad Alberto e Alessandro Morelli, venne creata quella che per me era la prima campagna Kickstarter, un progetto che superò i 500.000 dollari di raccolta.
Fu un successo straordinario e il primo vero traguardo raggiunto come team. Quel risultato consolidò il nostro legame e diede inizio a un percorso sinergico, guidato da una visione comune: far crescere Venezianico e portare il design italiano nel mondo.


La mia vocazione artistica e il richiamo verso il bello mi hanno aperto le porte di una delle più rinomate università di design italiane: l’ISIA di Roma. Guidato da una passione profonda, ho attraversato anni di studio e sperimentazione che mi hanno condotto a conseguire la laurea con il massimo dei voti. In quell’ambiente colmo di visione e creatività, accanto ad alcuni dei designer più ispirati del panorama italiano, ho compreso che il design non è soltanto tecnica o metodo, ma un’arte viva: la capacità di dare forma al pensiero e voce alle emozioni.
La mia vocazione artistica e il richiamo verso il bello mi hanno aperto le porte di una delle più rinomate università di design italiane: l’ISIA di Roma. Guidato da una passione profonda, ho attraversato anni di studio e sperimentazione che mi hanno condotto a conseguire la laurea con il massimo dei voti. In quell’ambiente colmo di visione e creatività, accanto ad alcuni dei designer più ispirati del panorama italiano, ho compreso che il design non è soltanto tecnica o metodo, ma un’arte viva: la capacità di dare forma al pensiero e voce alle emozioni.


La mia infanzia è sempre stata immersa nella meccanica. In casa, i motori erano una lingua condivisa. Mio padre, che lavorava da sempre nel mondo delle automobili, mi insegnò a smontare, osservare e comprendere come le cose funzionano. Tra l’odore dell’olio e il suono dei motori, scoprii che la meccanica è armonia, non soltanto ingranaggi. Da quell’educazione è nato il mio modo di progettare: fatto di rispetto per la materia, curiosità e ricerca della bellezza tecnica.
La mia infanzia è sempre stata immersa nella meccanica. In casa, i motori erano una lingua condivisa. Mio padre, che lavorava da sempre nel mondo delle automobili, mi insegnò a smontare, osservare e comprendere come le cose funzionano. Tra l’odore dell’olio e il suono dei motori, scoprii che la meccanica è armonia, non soltanto ingranaggi. Da quell’educazione è nato il mio modo di progettare: fatto di rispetto per la materia, curiosità e ricerca della bellezza tecnica.








